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Bangkok is:
People: there are so many people in the street eating, walking, working, talking, giving you indication, stopping taxi for you and giving the address of your destination to the driver that doesn’t speak English.ImageImage

Traffic: tuk tuk, vans, taxies, busses, scooters. All fighting for a spot on the road.Image

Orange: the monk’s dresses are orange, the flowers, the temples. Orange makes me happy.ImageImageSmiles: on the guy that try to tell you a story that you can’t understand, on the lady to who you ask for food that doesn’t understand you, on the people when you finally understand each other, and on Buddha. Buddha is always smiling! What about Jesus?

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Temple: white, colorful, gold, big, small, medium. Everywhere you go you can see a temple.

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Food: smelly, spicy, sweet, sour, fat, refreshing, fried, tasty, gross, delicious. Everywhere you go you can find food.

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ImageThis is Bangkok: city of people, culture and tradition.

 

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Today six million of those people are protesting on the streets.

They are tired.  “The government is corrupted, politicians only care about money. We don’t want a society based on money and corruption; we want our traditions, our people.” This is what an old English speaking couple explains to me.

They also tell me that they live outside Bangkok but they try to go to the manifestations as often as their old age allows them. They add that 20% of the protesters camp in the streets over night but the media, which is paid by the government, keeps giving the wrong information saying that there are just a couple of hundred thousand people protesting.

I tell them that the situation is similar in my country, and when they find out that I’m from Italy, their answer is “Oh yes, we know! Berlusconi!” Ok, let’s change subject.

I keep wondering how such a massive protest can be so peaceful and look more like a big festival. In the streets you hear music, singing, vigorous speeches follow by the sound of millions of whistles. Flags and colors are everywhere. I would never think that this is a protest, how is that possible? The wealthy looking couple smile at me: “We have done a 6 Km march today, but we are not too tired, on the way we help each other, we get fresh water all the time. This is what we are and this is what we want to be’.

Everyday people from different social classes, with different jobs and backgrounds walk together in the streets to block the government’s buildings in the different parts of the city. They want to show that the power of the people is strong and people can win.

This is Bangkok.

Shut down Bangkok.

Wake up world.

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Bangkok:

• Gente: così tanta gente per la strada che mangia, cammina, lavora, parla, da’ indicazioni, ferma un taxi per te e da’ l’indirizzo della tua destinazione al conducente che non parla inglese.

• Traffico: tuk tuk , furgoni , taxi , autobus , scooter . Tutti in lotta sulla strada.

• Arancione: arancioni sono i vestiti dei monaci, i fiori, i templi. L’arancione mi rende felice.

• Sorrisi: sul viso del ragazzo che tenta di raccontare una storia che non capisci; sulla signora cui chiedi da mangiare ma non ti capisce; sulle persone quando finalmente vi capite a vicenda; su Buddha. Buddha è sempre sorridente! Gesù lo è?

• Templi: bianchi, colorati, oro, grandi, piccoli, medi. Ovunque si vada si può vedere un tempio.

• Cibo: puzzolente, speziato, dolce, salato, grasso, rinfrescante, fritto, gustoso, disgustoso, delizioso. Ovunque si vada si possono trovare cibo.

Questo è Bangkok, città di persone, cultura e tradizione.

Oggi sei milioni di queste persone stanno protestando per le strade.

Sono stanchi.

“Il governo è corrotto, ai politici interessano solo i soldi; non vogliamo una società basata su soldi e corruzione. Vogliamo le nostre tradizioni, vogliamo la nostra gente.”

Questo è ciò che un’anziana coppia che parla inglese mi spiega. Mi dicono inoltre che vivono fuori Bangkok, ma cercano di andare alle manifestazioni tanto quanto la loro età gli permette.

Aggiungono che il 20% dei protestanti si accampa per strada durante la notte, ma i media, che sono pagati dal governo, continua a comunicare informazioni sbagliate dicendo che ci sono solo un paio di centinaia di persone che protestano.

Io dico loro che la situazione è simile nel mio paese, e quando scoprono che sono Italiana, la loro risposta è: “Oh, sì lo sappiamo! Berlusconi!”

Ok, cambiamo argomento.

Continuo a chiedermi come una protesta così massiccia possa essere così pacifica e più simile a una grande festa.

Per strada si sente musica, canti, i discorsi vigorosi seguiti dal suono di milioni di fischietti. Bandiere e colori sono ovunque. Non penserei mai che questa è una protesta; com’è possibile?

La coppia benestante mi sorride: “Oggi abbiamo fatto una marcia di sei km, ma non siamo troppo stanchi, sulla strada ci aiutiamo a vicenda, ci danno acqua fresca per tutto il tempo. Questo è ciò che siamo e ciò che vogliamo essere.’

La gente comune proveniente da diverse classi sociali, con diversi lavori, provenienti da realtà diverse; camminano insieme lungo le strade per bloccare gli edifici governativi nelle diverse parti della città.

Vogliono dimostrare che il potere del popolo è forte e che la gente può vincere.

Questo è Bangkok.

Shut down Bangkok.

Svegliati mondo.