During my childhood I have never really liked the idea of going to Venice. Somehow every time that we were going, the sun was disappearing, the humidity was getting higher and the drizzle was coming. It was always a weekend or a bank holiday so tourists were everywhere and you were getting stuck in the small alleys with the big umbrellas and getting in the vaporetto was a fight.

Once my parents bought me a pair of glass earring shaped as candy that broke in the vaporetto because I got squashed between people. Since then Venice was the grey, sad, cold and overcrowded city that broke my new beautiful earrings. Easy to guess that I wasn’t a big fun of Venice! And i’m not even mentioning the smelly horrible pigeons with which  had more than on accident.

There were some good things though; I was fascinated by the artisans blowing and working the glass in Murano, I loved listening to the stories that my grandfather was telling me about the prison and the bridge of sighs and of course I loved the pink earrings that he once offered me and didn’t get broken. (It’s always about jewelry at the end.)

Over the years I have been to Venice many times but always because I needed to and mainly for art exhibitions or museums, so I wasn’t really exploring the city.

During my travelling, every time that I would explain to some stranger that my hometown is just few Km away from Venice, at the “how wonderful” expression, I was always answering that it’s not that great and Padua, which is my hometown, is ten times better. So my mission would have been to explain to the world how Padua wins over Venice. Silly me.

I went to spend a couple of days in Venice and I have to admit that even if I truly and deeply love Padua, the winner is Venice.

A city built on water has its charm, any picture in the world speaks by itself in the description of the atmosphere and even if you need to queue to have a good shot from the Rialto Bridge, the view is worthy.

What bought me more than anything else has been the Venetian hospitality: friendly and funny people that like eating and drinking are everywhere! In fact, one of the popular traditions in Venice are the bacari; small bars with just a few seats where you can eat snacks and drink. Usually you can find many of them in the same area, so you can eat and drink here and there until you are full and probably a bit, or a lot, drunk. Those small snacks are called cicchetti and they are delicious and mostly fried; olive ascolane, fiori di zucca fritti, polpette, mozzarella in carrozza… if you fried a table I would probably eat it and love it, add some wine, a magic atmosphere… no wonder that even I can fall in love with Venice! It wasn’t even fair!

Ah and to help me in this dining experience I found this map with the best bacari in Venice! I have tried a few of them and totally agreed with the review.

Anyway, not all that glitters is gold! As I said, one of my favourite childhood memories was the glassworking but, unfortunately, this tradition is slowing disappearing.

In 1291 all the glassmakers from Venice had to move to Murano due to the risk of fire in the bigger and more populated island; and this explain the high concentration of glass laboratory in Murano.

Today less and less people choose to do this job and it’s harder to find places where you can actually see the masters in action. Just 10 years ago when you were walking down the streets of Murano, you could observe artisans blowing and working on their glass sculptures in every shop or even just in small stands on the street. Now this is not possible anymore and just few laboratories have the possibility to host people and show their job.

I think that this is a real pity, but I guess that is one of the many traditional jobs that the new develop world and technology is making disappear.

Anyway, yes! Venice is awesome, not only for the architecture but also for culture, art, tradition and food; but do not forget about Padua! We have one of the biggest squares in Europe!

 

HERE is an updated map and FACEBOOK PAGE with the best Bacari in Venice 

 

 

 

Durante la mia infanzia, l’idea di andare a Venezia non mi è mai piaciuta molto. Per qualche motivo astrale, ogni volta che stavamo andando, il sole scompariva, l’umidità aumentava e iniziava una fastidiosa pioggerellina. Era sempre durante un weekend o un ponte perciò i turisti erano ovunque bloccando le calli con gli ombrelli e combattendo per salire sui vaporetti.

Una volta i miei genitori mi hanno comprato un paio di orecchini in vetro a forma di caramella che ho rotto in vaporetto perché sono rimasta schiacciata tra le persone. Da allora Venezia per me è sempre stata la grigia, triste e fredda città sovraffollata che ha rotto i miei orecchini nuovi. Facile intuire che non ero una grande fun di Venezia! E non sto neanche menzionare gli orribili e puzzolenti piccioni con cui, ovviamente, ho avuto più di un incidente.

C’erano alcune cose buone però; ero affascinata dagli artigiani che soffiavano e lavoravano il vetro a Murano, amavo ascoltare le storie che mio nonno mi raccontava sulla prigione e il Ponte dei Sospiri e, naturalmente, ho amato gli orecchini rosa che lui mi regalò e che non si sono rotti. (alla fine tutto riguarda i gioielli.)

Nel corso degli anni sono stata a Venezia molte volte, ma sempre perché avevo bisogno di fare qualcosa lì o per andare a mostre d’arte o musei, quindi non sono più andata realmente alla scoperta della città.

Durante i miei viaggi, ogni volta che spiego a qualcuno che la mia città natale è a pochi Km di distanza da Venezia, alla loro espressione di meraviglia rispondo sempre che Padova, la mia città natale, è dieci volte meglio. Quindi la mia missione sarebbe stata quella di spiegare al mondo come Padova vince su Venezia. Che sciocca.

Sono andato a passare un paio di giorni a Venezia e devo ammettere che, anche se amo sinceramente Padova, la vincitrice è Venezia.

Una città costruita sull’acqua ha ovviamente il suo fascino, qualsiasi immagine nel mondo parla da sé nella descrizione dell’atmosfera e, anche se è necessario fare la fila per avere una buona posizione sul Ponte di Rialto, la vista ne vale la pena.

La cosa che mi ha conquistata più di ogni altra, è stata l’ospitalità veneziana: gente cordiale e divertente che ama mangiare e bere ovunque! In effetti, una delle tradizioni popolari di Venezia sono i bacari; piccoli bar con pochi posti dove si può mangiare un boccone e bere un bicchiere di vino. Di solito se ne possono trovare diversi nella stessa zona, perciò si può mangiare e bere qua e là fino a quando non si è pieni e probabilmente un po’, o molto, ubriachi. Quegli stuzzichini sono chiamati cicchetti e sono deliziosi e soprattutto fritti; olive ascolane, fiori di zucca fritti, polpette, mozzarelle in carrozza … per me se si friggesse un tavolo lo mangerei e probabilmente adorerei. Aggiungi un po ‘ di vino e un’atmosfera magica … non c’è da stupirsi che anche io possa innamorarmi di Venezia! Non vale!

Ah, e per aiutarmi in questa esperienza culinaria ho trovato questa mappa con i migliori bacari di Venezia! Ne ho provati alcuni e sono totalmente d’accordo con le descrizioni.

Comunque, non è tutto oro quello che luccica! Come si può ricordare uno dei miei ricordi d’infanzia preferiti era la lavorazione del vetro ma, purtroppo, questa tradizione sta pian piano sparendo.

Nel 1291 tutti i vetrai da Venezia dovettero spostarsi a Murano a causa del rischio di incendio presente nell’isola più grande e più popolata; e questo spiega l’altissima concentrazione di vetreie di Murano.

Oggi sempre meno persone scelgono di fare questo lavoro ed è più difficile trovare luoghi dove si possano effettivamente vedere i maestri in azione. Solo 10 anni fa, camminando per le strade di Murano, era possibile osservare gli artigiani soffiare e che lavorare le loro sculture in vetro in ogni negozio o anche solo in piccole bancarelle per la strada. Ora questo non è più possibile e solo pochi laboratori hanno la possibilità di mostrare il loro lavoro .

Penso che questo sia un vero peccato, ma è probabilmente uno dei molti lavori tradizionali che la nostra evoluzione sempre più tecnologica sta facendo scomparire .

Comunque, sì! Venezia è molto bella, non solo per l’architettura, ma anche per la cultura, l’arte, la tradizione e il cibo; ma non dimentichiamoci di Padova! Abbiamo una delle più grandi piazze d’Europa!

QUI puoi trovare la mappa aggiornata con i migliori Bacari e la pagina FACEBOOK